Tecniche di de-escalation

Gli interventi strutturati, come mindfulness, de-escalation e dialoghi guidati, sono fondamentali per affrontare il flooding. Questo termine di Gottman descrive quando uno o entrambi i partner si lasciano sopraffare dalle emozioni, tipica la rabbia, e reagiscono in modo aggressivo.

Uno degli ostacoli più comuni in terapia è la difficoltà nel gestire impulsi ed emozioni. Per aiutare a capire meglio le strategie usate, elenco alcune tecniche chiave che utilizzo nelle sedute e che si sono dimostrate di notevole aiuto per le coppie particolarmente ostili.

Esercizi di Mindfulness

La mindfulness, ossia l’attenzione consapevole e non giudicante al momento presente, è ampiamente utilizzata in terapia per ridurre lo stress e migliorare il benessere emotivo.

Secondo Langer (1992), la mindfulness aiuta a interrompere le reazioni automatiche, favorendo una maggiore consapevolezza delle esperienze interne ed esterne. Questo si traduce in livelli di ansia più bassi e in una gestione più efficace delle emozioni.

Non è una tecnica riservata alla terapia di coppia, ma un vero e proprio gold standard per la gestione dello stress. Studi, come quelli di Kabat-Zinn (1990), dimostrano che la pratica regolare migliora la resilienza emotiva e aumenta la soddisfazione nelle relazioni interpersonali.

Altre tecniche di de-escalation

Grazie all’esperienza del Love Lab – il laboratorio in cui i ricercatori ospitavano coppie per studiarle – Gottman e Gottman (2000-2016) hanno individuato strategie efficaci come la respirazione quadrata, la validazione delle emozioni del partner e l’uso di pause per calmare emozioni intense.

Quando la gestione degli impulsi risulta particolarmente difficile, si ricorre a tecniche specifiche per la rabbia, come la regolazione delle aspettative e l’osservazione dei propri pensieri.

I dialoghi guidati sono uno strumento strutturato per migliorare la comunicazione tra partner in conflitto. Durante questi incontri, spesso mi posiziono fisicamente vicino a ciascun partner a turno, aiutandolo a esprimersi secondo i principi della comunicazione non violenta.

Un esempio efficace è l’intervento Dreams Within Conflict, sviluppato da Gottman. Questo esercizio, che propongo intorno alla quarta seduta, prevede che i partner si pongano una serie di domande predefinite durante il dialogo. L’obiettivo è esplorare i desideri profondi che si nascondono dietro i conflitti, favorendo una comprensione reciproca più profonda.

Questi interventi non solo aiutano a risolvere conflitti immediati, ma favoriscono anche la costruzione di una relazione più empatica e consapevole, gettando le basi per una connessione più profonda e duratura.

Per saperne di più:

  • Gottman, J. M., & Gottman, J. S. (2000-2016). The Level 1 Training Manual. The Gottman Institute, Inc.
  • Kabat-Zinn, J. (1990). Full Catastrophe Living: Using the Wisdom of Your Body and Mind to Face Stress, Pain, and Illness. Delta.
  • Langer, E. J. (1992). Matters of mind: Mindfulness/mindlessness in perspective. Consciousness and Cognition, 11, 289–305.
marco giacobbi

Marco Giacobbi

Psicologo, Psicoterapeuta Metodo Gottman

Da quasi 20 anni mi dedico esclusivamente alla soluzione dei problemi delle coppie in crisi, sia online, sia in studio a Brescia e Asola (MN). Sono anche ricercatore presso l’Università di Basilea.
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