In qualsiasi relazione esistono i conflitti, la differenza fra una relazione che funziona e una che non funziona è nel come questi vengono gestiti. Esiste un unico caso in cui i conflitti sono assenti : quello della coppia che ha rinunciato al confronto e si avvia verso la dissoluzione oppure ha deciso di sopravvivere in un rapporto di comodo.
Il terapeuta, già nella fase di assessment chiede solitamente ai partner di confrontarsi su un argomento spinoso. Questa prima manovra ha lo scopo di analizzare come litigano i partner. Quello che come terapeuti notiamo sono solitamente le violazioni comunicative, la gestione degli impulsi emotivi e l’atteggiamento aggressivo o passivo di ogni partner. Il modello poi, a seconda del risultato dell’analisi ha moduli precisi e strutturati per intervenire e transitare il conflitto in dialogo.
Caratterizzazione del conflitto
Nell’orientamento di Gottman particolare rilevanza viene posta su quattro tipi di interazione che la ricerca ha mostrato essere dannosi per la relazione. Questi, meglio conosciuti come i quattro cavalieri dell’apocalisse, sono modalità di comportamento che, nel medio lungo termine porteranno, se reiterate alla separazione (Gottman, 1993). Qui di seguito una breve descrizione dei pattern ascrivibili ad ognuno dei cavalieri:
Critica: quando un partner attacca la personalità, il modo di essere, il carattere dell’altro anziché il comportamento specifico. Questo tipo di critica mina l’autostima del partner e provoca sentimenti difensivi e di risentimento.
Disprezzo: quando un partner o entrambi mancano di rispetto e usano sarcasmo, cinismo, insulti, e linguaggio corporeo sprezzante. Il disprezzo va oltre la critica, suggerendo solitamente una superiorità morale percepita rispetto al partner.
Difensività: un atteggiamento di protezione dalle critiche attraverso scuse, rimproveri o rifiuto di responsabilità. Questo comportamento aggrava ulteriormente il conflitto, impedendo la risoluzione e la comprensione.
Ostruzionismo: quando un partner si ritira dalle discussioni, spesso anche allontanandosi fisicamente o agendo un mutismo selettivo e punitivo nei confronti dell’altro. Questo è un modo di evitare il conflitto, ma in realtà intensifica la frustrazione e il disaccordo, creando una barriera alla comunicazione.

Trasformazione del conflitto in dialogo
Il modello prevede l’utilizzo di tecniche, spesso mutuate dalla psicologia sociale e della gestione dei conflitti. Le principali tecniche utilizzate sono.
Soft start up: una tecnica per iniziare le conversazioni difficili in modo gentile e rispettoso.
Repair Attempts: una psico-educazione che insegna a riconoscere e sfruttare i tentativi di riparazione durante i conflitti per ridurre la tensione e mantenere la comunicazione aperta.
Self-Soothing: usate quando uno dei partner tende e perdere la pazienza. Si tratta di tecniche utili a calmarsi durante discussioni accese per evitare l’innalzamento dei toni.

Marco Giacobbi
Psicologo, Psicoterapeuta Metodo Gottman

