Qual è il tipo di coppia che funziona

Cosa fa funzionare una coppia e le permette di durare per anni, fino a costruire un futuro insieme, una famiglia, una casa, e condividere esperienze che compongono tutta una vita?

Da anni lavoro con coppie in crisi e analizzo i meccanismi che portano a difficoltà e momenti problematici. Benché i casi siano specifici, vedo spesso problemi comuni che scatenano la cascata di eventi che porta alla rottura.

E sto parlando di coppie rodate, coppie veterane, che quindi hanno messo insieme un progetto importante: la convivenza, il matrimonio e frequentemente anche i figli.

Questo articolo quindi parla specificamente a loro, ma anche a chi – da poco in una relazione – vuole costruire il futuro insieme alla persona con cui sta in questo momento.

Anzitutto rispondiamo alla domanda: esiste un tipo di coppia che va meglio di altre? Quali sono le coppie che funzionano?

Vengo subito al dunque, dicendoti cosa funziona e del perché, venendo meno questi elementi, si debba ricorre alla terapia di coppia per risolvere la crisi.

Le caratteristiche di una relazione di coppia che va alla grande

Non esiste un rapporto perfetto. Noi non siamo perfetti. Ma fa parte della relazione di coppia accettare i difetti e andare avanti.

Un primo elemento di funzionamento è quindi: capirsi a vicenda e accettare la logica dell’imperfezione.

Di recente ho letto un libro stupendo di Telmo Pievani, un evoluzionista, che racconta come la storia della nostra specie sia una storia di imperfezioni. Nelle relazioni è così. L’aspirazione alla perfezione è spesso una causa scatenante di dissidi, perché nasconde immaturità.

E quindi mi viene anche da dire che un elemento che contraddistingue le coppie che funzionano è il giusto equilibrio.

Esempio: marito molto ambizioso persegue la carriera a tutti i costi. L’ambizione è apprezzata dalla moglie, ma poi questa sottrae tempo prezioso alla famiglia, stare con i figli, dividersi le responsabilità. E può accadere anche a ruoli invertiti.

Gli aspetti emotivi

Da un punto di vista emotivo, una coppia che funziona presenta queste caratteristiche:

C’è affetto

Anche dopo tanti anni, questo sentimento che spesso viene declinato con un “ti amo” reciproco resiste ed è forte. Capace di mostrarsi nei momenti difficili e in forme molto diverse (supporto, attenzioni particolari, conforto).

C’è voglia di stare insieme

C’è piacere fisico nello stare insieme. Le coppie che vanno in crisi alla fine si contraddistinguono per l’incapacità di marito o moglie di condividere anche un semplice spazio in comune. E non parlo solo della camera da letto. Ci si organizza per fare attività separate e si cerca di stare da soli.

La coppia che funziona no: la presenza fisica dell’altro partner non è mai un peso. Anzi, è un piacere, un punto di ritrovo. Lo è l’abbraccio, il bacio, il prendersi per mano, il rapporto sessuale. Con misure e intensità diverse, naturalmente.

C’è fiducia e rispetto

La fiducia non è così scontata come si crede. Ma quando si ama una persona diamo per scontato che questa ci sia e ci si fa affidamento. D’altronde, il verbo affidarsi e la parola fiducia condividono la stessa radice etimologica (fides cioè fedeltà, garanzia, ma anche promessa). Quindi, sapere che lui o lei ci saranno sempre. Da qui nasce anche il rispetto.

Che ci puoi contare. Che se hai un problema a lavoro o in famiglia troverai supporto. E che avrai sempre una persona al tuo fianco, anche nel disaccordo temporaneo (come detto sopra, i difetti producono disaccordo, ma si va oltre, si impara a gestirli secondo una semplice regola di reciprocità).

Gli aspetti di carattere o della personalità

Coppie veterane, che vengono da anni di convivenza e matrimonio, possono scoprire dopo un po’ di non essere più compatibili. Questo succede o perché la personalità e il carattere sembrano cambiati o perché sono cambiate le modalità con cui si giudicano alcuni aspetti caratteriali.

Quello che prima andava bene ora provoca un fastidio immenso. Succede.

La capacità di adattamento

Nelle relazioni di lunga durata, i partner sono disposti a crescere insieme. Marito e moglie tendono a influenzarsi nel tempo e ad assomigliarsi. Si prendono vizi e virtù reciproche e la complicità si rafforza. Ma ci si adatta: e l’adattamento è cruciale perché occorre smussare gli angoli, essere flessibili per venire incontro ai desideri, agli obiettivi e alle ambizioni dell’altro o dell’altra.

Coppie con obiettivi e differenze caratteriali molto marcati non tendono a durare.

Avere spirito altruistico non condizionato

Essere disponibili per l’altro (coniuge o compagno/a) in modo incondizionato, senza chiedere nulla in cambio, non è facile.

Fare le cose in cambio di qualcosa è molto facile. Perché c’è la spinta a essere altruisti e disponibili, sapendo di ottenere qualcosa in cambio. E perché non costa nulla, visto che ci si aspetta una ricompensa di pari valore.

Invece, essere altruisti e disponibili in modo incondizionato richiede fondamentalmente un approccio flessibile. Magari non capiterà mai di doverlo essere, ma quel giorno che capita, in modo naturale, ci si mette a disposizione. Si fa un piccolo sacrificio.

Le coppie che funzionano hanno questa tendenza a supportarsi senza dover scrivere delle regole per farlo. Lo fanno e basta, perché c’è molta compatibilità di fondo. E una generosità reciproca costruita negli anni (quando questa viene meno, siamo all’anticamera della crisi).

Compatibilità valoriale

L’avvento delle nuove tecnologie ha consentito a ciascuno di esprimere il proprio punto di vista in forma più o meno pubblica.

I bias cognitivi che ciascuno possiede vengono rinforzati dalle informazioni che si trovano online.

Più ricerche hanno dimostrato come tendiamo a cercare informazioni che rafforzino il nostro punto di vista preconcetto, piuttosto che cercare argomenti contro. Al contempo, vantandosi di possedere uno spirito critico (è esattamente il contrario).

Per cui sempre più coppie scoprono di credere in valori antitetici tali da mettere in dubbio il carattere e la personalità dell’altro.

Ci si accorge di non poter stare con una persona che la pensa in quel modo, su uno specifico argomento.

Ovvio che ci sono altri problemi sotto, ma le coppie che vanno bene e che funzionano mostrano di avere una certa affinità valoriale.

La capacità di ascolto

Una comunicazione aperta e sincera si basa principalmente sulla capacità di ascoltare l’altro. Le coppie che hanno un dialogo onesto tendono ad affrontare i problemi con più decisione, anziché lasciare che il non detto diventi successivamente una valanga di accuse non meglio specificate.

I conflitti si risolvono o con la distruzione della coppia o con un accordo costruttivo. E questo parte dalla comunicazione.

Gli aspetti più pragmatici

Ci sono poi quegli aspetti pragmatici che consentono di gestire la prassi quotidiana. Aspetti del modo di fare dell’uno e dell’altra che poi tendono a influenzarsi a vicenda, abitudini e comportamenti.

Gestione del tempo

Come ci si organizza insieme e separatamente per le cose proprie, sapendo sempre trovare il tempo per venirsi incontro. Fare le faccende di casa, ma anche trovare tempo per comprare qualcosa che serve.

Fare i lavoretti, come dividersi il compito di prendere i bambini a scuola o accompagnarli a fare le attività extra-scolastiche.

Trovare una routine, specie per le famiglie, non è semplice e il carico di lavoro può facilmente pesare. Ci si divide i compiti, ma il modo in cui si arriva a questa condivisione di carichi è determinante.

Ritmi e rituali integrati

Caratteri troppo divergenti tendono a confliggere prima o poi. Ogni persona ha un suo ritmo personale, spesso ereditato dall’educazione ricevuta a casa e una serie di abitudini che si sono consolidate nel tempo.

Le coppie che funzionano integrano ritmi e abitudini personali e lasciano che se ne formino altri, di coppia, dei veri e propri rituali che diventano parte del racconto “noi”, “io e mio marito”.

Ho notato che le coppie più in armonia spesso vivono la vita di coppia come sommatoria di piccole abitudini quotidiane, che hanno un’importanza non scritta. Quando si perdono si rievocano questi momenti con nostalgia, perché li si ricollega a un momento felice.

Come evitare di andare in crisi di coppia

Come psicoterapeuta di coppia, ho avuto molto a che fare con situazioni nelle quali queste condizioni (una o più) vengono meno determinando una crisi. Ma non c’è una crisi che non abbia una soluzione. In tanti casi, il rapporto è stato recuperato proprio partendo dalle premesse positive, da cosa era venuto a mancare rispetto a ciò che c’era prima. Per cui, se state affrontando un periodo di crisi che mette a rischio l’intero rapporto (convivenza, matrimonio, la famiglia), è bene parlarne.

Ho aiutato tante coppie a ritrovare gli ingredienti che facevano andar bene la vita di coppia e la rendevano un piacere anziché un peso. Con la giusta predisposizione si può evitare di rovinare il rapporto.

Ritrova l’armonia di un tempo

marco giacobbi

Marco Giacobbi

Psicologo, Psicoterapeuta Metodo Gottman

Da quasi 20 anni mi dedico esclusivamente alla soluzione dei problemi delle coppie in crisi, sia online, sia in studio a Brescia e Asola (MN). Sono anche ricercatore presso l'Università di Basilea.

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